"Mestieri" on RaiNews24 Poesia

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RaiNewsBlogFrom the preface by Claudio Damiani

Alessandra Palombo as the ability to enclose things and make them look. It 'a magic because the object invisible before, then comes out of the hat as a dove.
In poetry the words are always "forced", in verse, in the form, in the metric. Alessandra forces them even more, as when she writes tautogrammi, ie texts in which words are forced to begin all with the same letter.
These "Crafts" are not tautogrammi, but the case never epigrams, short poems that contain a picture, a character framed, caged in his craft. Between craft and character there is a total fusion, a mixture inextricable, and for this there is no need for the words to be forced, and can therefore begin with the letter they want.

 That's why I epigrams means caging is already in the theme, and the person is visible in there, even if there is no more, in that cubicle that is the profession itself, as newsagents like watchtowers of the two newsagents, one in front another.

IL CALZOLAIO

Gli occhialini sulla testa calva,
lo sguardo basso a rininire suole o tacchi,
non se ne andò in pensione o s’ammalò;
manifesti mortuari non ne vidi,
certo è che il negozio restò chiuso
e la lampadina a penzolare dal soffitto
sotto la quale aveva lavorato chino:
ginocchia e piedi uniti a fare appoggio
a una scarpa rovesciata

IL FABBRO

Non ho mai visto le sue mani. Teneva guanti neri
e una maschera sugli occhi a difendersi dal fuoco.
Scintille sfavillanti svolazzavano nell’aria
in quell’angolo di vicolo, alla fine di una corta
e antica scalinata, tra la chiesa e il panificio,
tra le donne con la sporta che camminavano
verso il pane quotidiano e il pane consacrato,
mentre lui batteva il ferro piegandolo col fuoco.

LA SARTA

Di casa in casa andava
vicino a un vetro
a imbastire il suo futuro:
con l’orlo, una tovaglia,
con l’ago zigzagando;
un ditale sopra il medio,
un ciuffo sulla fronte
e le lenti da vicino.

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Alessandra Palombo  born in Livorno.
Some of her short stories and poems are present in various anthologies.
This is the first collection of poems.

Dalla prefazione di Claudio Damiani

Alessandra Palombo ha la capacità di ingabbiare le cose e farle apparire. E’ una magia perché l’oggetto prima invisibile, poi esce fuori dal cappello come una colomba.
Nella poesia le parole sono sempre “costrette”, nel verso, nella forma, nella metrica. Alessandra le costringe ancor più, come quando scrive tautogrammi, ossia testi in cui le parole sono costrette a cominciare tutte con una stessa lettera.
Questi “Mestieri” non sono tautogrammi, ma caso mai 
 epigrammi, brevi poesie che racchiudono un quadretto, un personaggio incorniciato, ingabbiato nel suo mestiere. Tra mestiere e personaggio c’è una fusione totale, una commistione inestricabile, e proprio per questo non c’è alcun bisogno che anche le parole vengano costrette, e possono dunque cominciare con la lettera che vogliono. Ecco perché sono epigrammi: l’ingabbiamento è già nel tema, e la persona è lì dentro visibile, anche se non c’è più, in quel cubicolo che è il mestiere stesso, come le edicole simili a guardiole dei due giornalai, uno davanti all’altro.

IL CALZOLAIO

Gli occhialini sulla testa calva,
lo sguardo basso a rininire suole o tacchi,
non se ne andò in pensione o s’ammalò;
manifesti mortuari non ne vidi,
certo è che il negozio restò chiuso
e la lampadina a penzolare dal soffitto
sotto la quale aveva lavorato chino:
ginocchia e piedi uniti a fare appoggio
a una scarpa rovesciata

IL FABBRO

Non ho mai visto le sue mani. Teneva guanti neri
e una maschera sugli occhi a difendersi dal fuoco.
Scintille sfavillanti svolazzavano nell’aria
in quell’angolo di vicolo, alla fine di una corta
e antica scalinata, tra la chiesa e il panificio,
tra le donne con la sporta che camminavano
verso il pane quotidiano e il pane consacrato,
mentre lui batteva il ferro piegandolo col fuoco.

LA SARTA

Di casa in casa andava
vicino a un vetro
a imbastire il suo futuro:
con l’orlo, una tovaglia,
con l’ago zigzagando;
un ditale sopra il medio,
un ciuffo sulla fronte
e le lenti da vicino.

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