Conosciamo l’autore per i suoi versi. “Fontana d’acciaio”, “Salmi metropolitani” e “Rosa dei tempi” sono le sillogi che hanno illuminato Michele Brancale, confermando la sua capacità poetica. Oggi si misura con la narrazione, con un romanzo la cui storia entra nel cuore della civiltà medio orientale. Un agente segreto turco deve indagare su un attentato in una sinagoga di Istanbul. Siamo alla fine degli anni Ottanta, anche se sembra di rivivere uno spicchio drammatico del nostro presente.