La raccolta Chicago Poems rappresenta una parte significativa dell’opera del prolifico e poliedrico autore, Carl Sandburg, che a Chicago elevò un alto canto, deliberatamente antipoetico, in lingua prosastica e quotidiana, consona al vitalismo che pulsava nella «città dalle robuste spalle», «turbolenta, rauca, rissosa» – nota al mondo contemporaneo per i mattatoi ed i granai che ne garantivano la dirompente crescita economica e commerciale, con la quale l’Ovest americano ambiva affrancarsi dall’egemonia dell’Est della nazione.