«Questa è Venere a noi, di qui il nome d’amore, / di qui prima stillarono dolcissime gocce / nel cuore, e a vicenda successe la gelida pena» (La natura delle cose, IV, 1058-1060). La fragranza dello straordinario poema latino giunge al lettore contemporaneo intatta e cesellata dalla sapiente opera di traduzione dei più significativi passi da parte di Luca Canali.