Album serale rappresenta il debutto poetico di Marina Cvetaeva. Il volume vede la luce a Mosca nel 1910, anno fatale come pochi per la Russia, che si vede sottratti d’un sol colpo Lev Tolstoj, il pittore Michail Vrubel’ e l’attrice Vera Kommissarževskaja, simbolo di un’intera stagione teatrale, mentre una cornucopia di accadimenti culturali si riversa sui contemporanei con un’abbondanza che ha del prodigioso.
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Recensione su Il Mattino 02 marzo 2014