Entriamo nel Bosco dietro casa, con le sue piante. Sono molte quelle che ritornano nei testi, dal fico al faggio, dall’abete al limone, dal castagno al pino, dalla quercia all’agrifoglio e all’acacia, con le radici, metafora più che evidente e voluta.
Il bosco è un mistero e un pensiero, anche un giaciglio sotto casa, un incontro e un nascondimento; è una confusione di diversi, la sua bellezza da saper scorgere dove si trova. (Gianfranco Isetta)