Anche quest’ultima raccolta di Giuliana Rigamonti si svolge, come già avveniva nella precedente L’acino della notte, per capitoli di una storia poetica che si aggruma intorno ad esperienze vissute e conservate in quel «nido d’ombra» che è il cuore, che solo più tardi riesce a restituirle in parole, a tradurle in colori che pure sono eco di quell’ombra, che pure sanno conservare la loro intensità intatta, senza perdere la forza e il calore con cui sono stati vissuti, pronti a disporsi nuovamente nel ritmo dei luoghi e delle stagioni; luoghi che solo una volta si incontrano, oppure luoghi che si ritrovano anno dopo anno, sono appuntamenti dell’anima, piuttosto che il rosario di giorni della vita quotidiana (Laura Novati).
Recensioni:
Recensione su La Provincia Settimanale, 15 marzo 2014
Nuova recensione su La Provincia Settimanale