La “Promessa del giorno” è un canzoniere d’amore agli affetti, alla natura ed alla pienezza della vita. Il poeta in un gioco di continue ed improvvise folgorazioni (una casa in mezzo al bosco, una pieve antica, una strada che si popola di echi di vite vissute ecc.) canta il mistero insondabile dell’esistenza. Egli esplora tra simboli e visioni i territori della propria coscienza e nei luoghi che attraversa (la rapida Sieve, i pensosi monti della Consuma, ecc.) vede i segni di una lingua antica, di un linguaggio dimenticato che mette in comunione, pur tra gioie e dolori, l’uomo con l’eterno.