«Cerco di scrivere delle opere logiche. Cioè? Coniugare fecondità e rigore. Tensione e precisione. Mantenendo un fervido passaggio fra letteratura, conoscenza, filosofia. Guardando a situazioni eccentriche, irregolari, oniriche, in cui sento nascere una riflessione che vorrei alimentare.
Amo il vino inebriante nelle forti botti, la tensione fra quanto scoppia e quanto lo modella… Come le gemme a primavera: crescono in una forma che la pianta custodisce, dove il cuore dell’albero le spinge».