Questo scritto non ha la pretesa di essere un romanzo, ma ha anche la consapevolezza di non possedere la semplicità e la comicità di una storiella. È un racconto, il racconto della mia vita o meglio del mio cuore e della mia anima travolti da un dolore infinito.
Non sapendo gestire molto bene le mie emozioni né comunicarle con altrettanta bravura, ho trovato un mio stratagemma che consiste nell’esprimerle scrivendo e/o cucinando.
Tutte le persone a me care ne sono consapevoli: ogni tanto compaio a sorpresa con bigliettini e con pacchettini regalo. Con questo lavoro, un lungo flusso di parole e di pensieri, ho unito le due cose.
Con questo libro autobiografico mi cimento per la prima volta in un genere letterario diverso senza, però, perdere la leggerezza e la semplicità di comunicazione che ha contraddistinto le precedenti pubblicazioni.
Ritenendo fondamentale collaborare con validi compagni di avventure, anche questa volta mi sono avvalsa del contributo grafico di Daniele Mora (www.archiniele.com).