Here is a new review of The Grail The Goddess and the followed blog "Curiamo Atlantide" of Paolo Crea, to whom I extend heartfelt thanks to the author and the publisher!
Il Graal e la Dea a mio parere narra soprattutto l’appassionata storia d’amore tra Francesco e il Santuario della Guardia, monumento di Ornavasso chiamato così per la sua vicinanza alla torre che sovrasta quella porzione della Val d’Ossola come se fosse posta, appunto, alla sua guardia.
Questo santuario risale al XVII sec. e, a uno studio approfondito, ha rivelato essere una vera e propria Rennes le Chateau piemontese.
Il libro, che ha le caratteristiche intermedie tra un saggio e un racconto interiore, è contemporaneamente anche il romanzo di questa avvincente vicenda di passione e di conoscenza, dipanata negli anni.
Vi appassionerete ben presto nel percorrere con Francesco la sua strada fatta di continua applicazione e studio all’insegna dell’ evoluzione interiore fino a una vera e propria iniziazione, che ha potuto ottenere dal santuario ornavassese grazie all’approccio multidisciplinare con cui lo ha affrontato.
Il suo entusiasmo vi contagerà.
Il Santuario della Guardia a Ornavasso (VB)
E’ sicuramente un libro che percorre una strada a diversi livelli, che spesso si incrociano:
Esegetico: Francesco illustra i possibili riferimenti ai Vangeli gnostici presenti nel Santuario.
Esoterismo: non mancano gli accostamenti (mai campati in aria) con i concetti e le simbologie tipiche del Pitagorismo e dell’Alchimia, oltre che alla simbologia cristiana soprattutto per quanto riguarda la raffigurazione dei quattro evangelisti nel cielo astronomico e spirituale.
Archeoastronomia: Il Graal e la Dea contiene almeno tre capitoli dedicati all’analisi delle correlazioni dell’orientamento del monumento in relazione ai punti del sorgere del Sole e alla posizione di determinate costellazioni, importanti dal punto di vista religioso-simbolico, in date importanti (come quelle dei solstizi);
Storico: troverete lungo tutta l’opera continui riferimenti alla storia locale e nazionale, recuperati attraverso l’analisi di fonti e documenti d’archivio. In particolare assume un ruolo centrale la figura dell’abate Gian Carlo Visconti di Modrone che a Ornavasso si stabilì per condurre i suoi esercizi spirituali, edificando un misterioso edifico a pianta ottagonale (chiamato il Casino Visconti di Modrone) nei pressi del Della Guardia e che probabilmente ebbe un ruolo importante nella sua edificazione.
Come Francesco fa notare, si pensa che egli avesse contatti o addirittura frequentasse attivamente il più famoso alchimista milanese dell’epoca, Giuseppe Francesco Borri, fuggito precipitosamente dalla città in seguito a un ordine di cattura emesso dal Tribunale della Santa Inquisizione.
Radioestesico: la prima parte del libro (Il Graal) si chiude con un’approfondita analisi delle energie operanti nel luogo, studiate con tecniche radiestesiche, con due capitoli dedicati all’analisi degli altri due edifici a pianta ottagonale, oltre al Santuario della Guardia: il Casino Visconti e la Rotonda del Crocifisso.
Architettura e simbologia sacra: Francesco ha passato lungo tempo nel misurare con certosina pazienza e precisione le varie parti della chiesa, tenendo conto anche delle antiche unità di misura (i risultati sono illustrati da pregevoli tavole stese dall’autore). Naturalmente è stato trovato anche il Phi, il numero aureo (1.618…) che esprime la Divina Proportione di rinascimentale memoria, rapporto geometrico di particolare bellezza, armonia ed… energia. Non mancano interessanti e spesso sorprendenti spiegazioni della simbologia presente negli affreschi e nei particolari decorativi all’interno di tutti i luoghi sacri descritti nel libro.
Ho trovato sbalorditiva la profondità con cui l’autore, nella seconda parte (La Dea ) descrive il fitto intreccio di sfumature e di significati che hanno ruotato attorno alla potente immagine della Dea Madre, che, dalle origini della storia dell’uomo, arriva ad influenzare anche l’iconografia sacra fino alle epoche più recenti. Nel Santuario della Guardia è presente la Madonna che allatta il bimbo…
La ricerca si è basata su misure e analisi sui luoghi, su lunghi e particolareggiati approfondimenti su fonti d’archivio ma anche su pubblicazioni accademiche, ma i risultati sono arrivati anche grazie al continuo utilizzo della riflessione e il ricorso all’intuizione profonda, che hanno permesso la manifestazione di vere e proprie sincronicità che hanno sicuramente portato Francesco alla scoperta del santuario e contemporaneamente a un viaggio all’interno di se stesso.
Il Santuario del Boden
Ho avuto la fortuna di incontrare di nuovo Francesco alla fine del 2012, in occasione della presentazione ufficiale del suo libro, e di essere da lui accompagnato, il giorno seguente, per una visita al Della Guardia, ai resti del Casino Visconti, della Rotonda del Crocifisso e del Santuario del Boden.
Ho potuto così “toccare con mano” alcuni aspetti delle energie colà ancora presenti, che devono essere avvicinate con la dovuta calma, riflessione e cautela.
Prima di chiudere, ancora due parole sul libro: di questo testo, che colpisce per la sua ricchezza di informazioni e profondità di vedute, non mancherete di apprezzare lo humour e l’autoironia con cui Francesco narra le avventure, l’avvicendarsi dei momenti di crisi e di stallo alle conquiste ottenute a prezzo di una continua, grande dedizione.
Ringrazio Francesco per aver portato a termine e condiviso con tutti noi la sua opera e sua moglie Alessia, che è l’autrice della splendida copertina che orna questo prezioso volume.
A loro due un caro augurio di crescita personale all’insegna della condivisione e della capacità che hanno di appassionare l’animo altrui.
PAOLO CREA - CuriamoAtlantide
TRATTO DA: curiamoatlantide.wordpress.com


