“L’istinto altrove” è l’ultima raccolta di poesie di Michela Zanarella, edita da Ladolfi editore (2019). L’opera contiene circa 80 componimenti, tutti ben strutturati e mai eccessivamente lunghi.
I versi si mostrano puliti ed essenziali, ricordando la migliore espressione stilistica del secondo ‘900 italiano, ma i temi trattati sono assolutamente freschi e contemporanei. Leggendo il libro emerge chiaramente l’impegno introspettivo della Poetessa che, partendo da una ricerca solo apparentemente soggettiva, arriva a comprendere e spiegare l’Oggettività della natura Umana in tutte le sue mille “sfaccettature”.
“La notte nella sua luna imperfetta
smantella il silenzio
per sentirti meno lontano da me.
Adesso parlano gli occhi
che fanno rumore più del vento.
Nel buio la luce
si ritrova più viva del sole
come le lucciole sul fieno.”
Una raccolta piena di amore, un Amore puro e vero che trasporta il Lettore in una dimensione parallela, dove la ragione cede il posto all’Istinto e dove la poesia diviene autentica forza in grado di indicare la strada da seguire.
“L’istinto altrove”, come dire il cuore hic et nunc.
Un piacevole viaggio nell’essenza dell’Essere e nelle pieghe del “Cosmo”.
Pagine che racchiudono una forza ancestrale in grado ( come scrive Dacia Maraini nella sua prefazione) di “scavare e mettere in luce le radici più profonde e nascoste dei sentimenti che ci animano, l‘amore sopra tutti”.
“è come farsi rincorrere dal sole
cercando le ombre sull’erba
questa nostra abitudine al silenzio.
Preme come luce
ed è molto più di un dialogo con gli occhi
quando l’amore
purifica le cose.
Per riconoscerlo cerco la vita
in un segno di croce
e dove l’orizzonte ha il colore
di un ritorno.”
Zairo Ferrante

