Il novecentesco “homo viator” in questa raccolta di poesie di Roberto Mosi non è un emblema o, meglio, non è solo un emblema, è un evento che da situazione esterna viene trasferita su un piano di generale condizione umana.
L’io narrante si accorge come la singola realtà assuma significato solo se la si spoglia della superficialità di un velo fenomenico per assurgere a dimensione di mito.
Terzo classificato Premio Alda Merini 2017
Quarto classificato Premio Leandro Polverini 2017
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Resoconto della presentazione a Firenze (15/02/2017)