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Intervista a Bianca Garavelli su "L'ultima riga"
Tratto da http://www.ultimariga.it
Nove racconti, nove storie in cui la vita mostra le sue ragioni segrete, le sue vibrazioni angeliche, a volte oscure. Perché non sempre cio’ che appare è cio’ che pulsa dentro la realtà. E possiamo scoprire di non avere mai perso la nostra poesia delle origini. Anche quando la vita sembra chiudere tutte le strade, allontanarci da chi amiamo, cancellare gli appuntamenti, incupire il mondo intorno a noi. Perché come le rose a dicembre, niente è fuori tempo massimo.
Bianca Garavelli torna nelle librerie con un nuovo libro – L’oscurità degli angeli (Giuliano Ladolfi Editore) – nove racconti sull’intensità della vita dove il denominatore comune sono, appunto, gli angeli. Un’opera dove con velocità si arriva ad una questione umana originaria: la complessità e profondità della vita. Abbiamo raggiunto l’autrice per farci spiegare qualche dettaglio in più sul suo nuovo libro.


Le avventure della sedicenne Coko per diventare arciere, spadaccina e apprendere la saggezza dalle danze. Il suo viaggio per risollevare le sorti di Fortunalia e scacciare il tiranno che la domina.
È un polittico, questa raccolta di racconti di Bianca Garavelli che ascia intendere come la volontà di svelare il sovrasensibile prevalga su ogni intento puramente neo-realista e descrittivo. Anche in altre prove narrative la celebre dantista aveva dimostrato capacità nell'addentrarsi in misteri esistenziali, in dilemmi metafisici e in un intreccio di storie nelle quali terreno e divino si toccano. Si intitola "L'oscurità degli angeli" questo libro che già dal titolo evidenzia un ossimoro racchiuso in nove storie dove la vita mostra le sue luci e le sue ombre.
Tradotta da qualche settimana in Russia; protagonista di un film che si gira in questi giorni a Milano: Antonia Pozzi non smette di essere presente - misteriosa e magnetica - sulla scena culturale. La casa editrice Ivan Linbach di San Pietroburgo ha appena mandato in libreria la raccolta Parole, nella traduzione di Piotr Epifanov. Il regista Fernando Cito Filomarino ha dato inizio, a fine agosto, alle riprese del film biografico Antonia, con Linda Caridi nei panni della poetessa. Qualche mese fa l'editore Ananke ha pubblicato, a cura di Matteo M. Vecchio, la tesi di laurea Flaubert negli anni della sua formazione letteraria, che la giovane Antonia discusse nell'anno accademico 1934-35 con relatore il filosofo Antonio Banfi. Appena pubblicati da Ladolfi gli illuminanti Otto Studi di Matteo Vecchio su Antonia Pozzi. Ma qual'è il segreto di questa figura?
Maria Teresa Russo, Differenze che contano. Corpo e maternità nelle filosofie femministe, Giuliano Ladolfi editore
C'è ancora chi si domanda se il personalismo comunitario di Mounier sia attuale e attraverso quali sentieri passi la sua capacità di incidere nel mondo contemporaneo. In effetti non sono poche le differenze tra gli anni Trenta dei Novecento e l'inizio del terzo millennio, nonostante le analogie esistenti circa i problemi della separazione tra sistema sociale e mondi vitali, tra persona e società, caduta dei valori, crisi economica e delle istituzioni. La cultura occidentale e la stessa sopravvivenza si sentono minacciate dalle crisi come già fu in quella economica e di civiltà del '29, cui seguì la Seconda Guerra Mondiale.