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Retroguardia20logoAccompagnata dal viatico di numerose presentazioni e note critiche (una lettera di Renato Minore, una presentazione di Guido Oldani, una Nota critica di Matteo Vecchio al termine del testo, una quarta di copertina di Francesca Mastruzzo), il volume di Luciana Dimartino è una raccolta di liriche dal tono e dal taglio coordinato e intensamente rilevato in cui a squarci lirici di lacerante profondità si accoppiano letture della realtà di più ampio respiro.

Non a caso Renato Minore parla di «un diario anche assillante e force, ma senza risentimento, quel dialogo continuo con un tu sempre in scena, quasi che l’altra voce sia quella dell’accompagnamento che, rispettando il ritmo e il respiro, sostiene una melodia, la prepara, la raccoglie e talvolta ad essa s’intreccia senza mai cercare di contrastarlo o disorientarlo, “la voce che vorrei / la voce che calma / il sorriso che non ha sapore”»[1].

Oldani, invece, più legato a una sorta di movimento pittorico della scrittura e al suo ondularsi coloristico e lucente, ritrova nella poesia di Letizia Dimartino una dimensione rappresentativa umbratile e ferma nello stesso tempo.


RaiNewsBlog“Non si comprende, oggi, se i segnali che si colgono dalle persone, parlando e lavorando con loro, condividendo spazi e interessi, siano davvero quelli di un cambiamento definitivo nell’orizzonte della vita presente.”

Con queste parole Gian Mario Villalta introduce il nuovo libro di poesie “La direzione delle cose” di Roberto Cescon, Giuliano Ladolfi Editore, 2014, (euro 10,00).

Villalta sembra fare riferimento a una “generazione entrante” che prova a dare il segnale di un cambiamento definitivo del presente attraverso la parola della poesia.

Ma chi sono questi nuovi poeti? Che storia hanno? Chi sono i loro padri? Che cosa determinerà nell’orizzonte poetico il cambiamento? E sarà un vero cambiamento? “Non è la perdita del passato e del futuro – aggiunge Villalta – a ossessionare il susseguirsi delle annotazioni in versi di Cescon, ma il loro essere già destinati per sempre a una dimensione di intangibilità, di esclusione di una vera possibilità di essere forza viva dell’agire (e del pensare) quotidiano.”


AffaritalianiLogoParlare di filosofia mi entusiasma sempre, ma “Di cosa parliamo quando parliamo di filosofia?”. È il titolo del testo di Stefano Cazzato che dopo anni di insegnamento nei licei tenta di dare forma ad una disciplina totalizzante, estremamente complessa, dal momento che ha a che fare con l'esistenza, con il tutto. Si legge: «la filosofia riguarda l'identificazione e l'affinamento delle armi logiche e dialettiche che sono la base di tutto ciò che è conoscibile».

L'autore utilizza un modo originale ed esaustivo di parlare di filosofia attraverso il punto di vista di cinquanta pensatori. Scinde il pensiero del filosofo dal testo e in successione dal momento analitico. Nulla è superfluo e intentato, ogni punto di vista è spiegato in modo esauriente e abbondantemente adeguato per raggiungere lo scopo prefisso da Cazzato.


Copertina-RivAM-2013-4Il valore della filosofia non tanto come indagine sui “massimi problemi", non tanto come metafisica o comunque costruzione di sistemi, quanto come esercizio spirituale, secondo la definizione del compianto Pierre Hadot, ovvero come cura dell'anima - innanzitutto della propria, e poi magari anche delle altre - sta tornando prepotentemente alla ribalta, soprattutto in tempi, come i nostri, di grande incertezza morale, di sconcerto e perdita di senso. Filosofia dunque nel suo senso originario di ricerca di saggezza, una saggezza pratica, in grado di orientare la nostra vita. In questo ambito si muove anche il volumetto che presentiamo.

La collana Ametista, di recente formazione, diretta da Maurizio Schoepflin, si segnala per la sua attenzione a temi e figure della riflessione contemporanea, dal personalismo a Edith Stein, dalla teologia femminista a Wittgenstein, e promette nuove interessanti proposte.L'autore, filosofo di formazione accademica, docente di filosofia, fa parte della Comunità di San Leolino, in Chianti, che si occupa del rapporto tra cristianesimo e cultura contemporanea. Il testo parte proprio dal disagio, dallo sconcerto di tanti giovani - ma non solo - nelle nostre società, che, anche se hanno soddisfatto i bisogni materiali dell esistenza, sembrano assolutamente disarmate di fronte ai bisogni spirituali, che non sono certo meno reali e meno importanti.


 

Sole24OreLogoLa cifra che accomuna i racconti dell'ultimo libro di Bianca Garavelli L'oscurità degli angeli è quella fantastica. Un fantastico declinato in una dimensione molto italiana (quella che va dagli Scapigliati a Landolfi a Buzzati) ma che sembra memore anche della lezione degli scrittori nordici (Hoffmann). C'è un'inquietudine palpabile, sostenuta da una forte suspense, nel primo e più lungo testo della raccolta, L'amico di Arianna.

Una ragazza apparentemente serena, una volta tornata nella campagna mantovana in cui ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza, precipita nel baratro scavato da un trauma mai elaborato, un fatto tragico, la morte di entrambi i genitori, di cui a un certo punto sembra che sia stata lei stessa origine. A farne le spese è il fidanzato Alessandro, che la accompagna in questo ritorno alle origini, nelle lande nebbiose di una vacanza natalizia che avrà un esito orribile. Accanto ai personaggi umani c'è la presenza inquietante di un cane, Wolf, Che alla fine si rivelerà come uno dei principali attori del dramma.

 


larechercheFrancesco Belluomini - poeta e narratore tanto prolifico quanto significativo - ha fondato nel 1981 il Premio Letterario Camaiore per la poesia, del quale è tutt’oggi presidente. Il suo ultimo romanzo Sul crinale dell'utopia racconta le vicende di due personaggi in apparenza molto differenti tra loro, per nazionalità ed esperienze culturali.

L’uno, nato nel 1887, è Eugenio Del Sarto, viareggino sovversivo e filo-anarchico sin dai tempi dell’Università, forte idealista e ben presto di pura, ferma, identità comunista - vissuto realmente col nome di Eugenio Del Magro.

Dopo avere istituito la sezione del Partito Comunista Italiano di Viareggio, ed essersi adoperato, con accanito piglio critico, per difendere i diritti dei lavoratori e dei cittadini, Eugenio viene perseguitato dal fascismo.


  1. "L'oscurità degli angeli" su ASTRA - novembre 2013
  2. L'oscurità degli angeli su LA PROVINCIA PAVESE
  3. TUTTA COLPA DI MIKE - video della presentazione
  4. TUTTA COLPA DI MIKE su GoldenBackstage

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